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More than just a game

more than just a game

Il calcio oggi è lo sport più amato e praticato al mondo. I principali club raccolgono tifosi da tutto il pianeta e lo spettacolo offerto è più di un semplice gioco.

Maglie esposte come opere d’arte nei musei del club; il pallone della finale messo sotto teca come fosse una sacra reliquia durante i Festival dei Campioni UEFA; l’erba dello stadio messa in vendita come un souvenir; le famiglie in posa davanti ad un green-screen per apparire accanto ai loro idoli e i bambini catturati dentro la realtà virtuale dei videogiochi. Questi sono solo alcune delle scene che si possono osservare oggi dal comportamento dei nuovi tifosi di calcio.

Il forte legame tra grandi club, giocatori di punta, televisioni e società di sponsorizzazione produce una delle migliori macchine pubblicitarie del nostro tempo. In quanto tali, i giocatori di punta sono delle vere e proprie star internazionali e la loro influenza sulla vita quotidiana delle persone cresce sempre di più. Non deve sorprendere quindi che le due squadre di calcio più ricche del mondo – FC Barcellona e Real Madrid CF – siano anche quelle in cui hanno giocato i due atleti più pagati del pianeta. (Si tratta ovviamente di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.)

Questo sistema sta creando un pubblico di tifosi molto più ampio che mai. Il nuovo tifoso non è più innamorato di una sola squadra, ma molto spesso segue il singolo giocatore o è la squadra che vince di più cambiando di anno in anno. Su un altro versante, i musei delle principali squadre di calcio, spesso situati all’interno degli stadi, sono inseriti ormai già da qualche anno nei principali itinerari turistici internazionali e hanno raggiunto lo stesso numero di visitatori dei più importanti musei d’arte di tutto il mondo.

Alla luce di questo possiamo quindi dire che il calcio è solo un gioco? Assolutamente no. E’ innegabile che contribuisca a promuovere buoni valori come il fair play, la tolleranza e la pace tra i paesi. Ma, oltre a questo, rischia anche di farci perdere il senso della realtà e la connessione con ciò che conta davvero.

Samuele Mancini

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