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BLACK LAND

Black Land

Il diritto alla proprietà negato ai contadini ucraini

La vita si ripete identica ogni giorno fra gli animali, la terra e la fatica. La serie “Black Land” prende a metafora le condizioni di vita di una famiglia contadina del nord dell’Ucraina per far riflettere sulla questione legata alle terre agricole da dopo il crollo dell’Unione sovietica. 

Esiste una parte del paese completamente dimenticata dai mezzi di comunicazione e, apparentemente, anche dal governo stesso. Nonostante l’Ukraina possieda un terreno fra i più ricchi di sostanze nutritive del mondo l’acquisto del chornozem (dal russo terra nera) è vietato dai tempi del crollo del comunismo per il timore che i ricchi e i burocrati lo monopolizzassero. La rimozione di questa moratoria è una fra le sfide più importanti del nuovo governo Zelenski perché da questo, secondo la Banca Mondiale, il settore agricolo ukraino potrebbe avere un incremento di 15 miliardi di dollari annui. Ma per fare questo il nuovo presidente deve combattere la corruzione che sembra ancora dilagare all’interno delle amministrazioni pubbliche.

Questo blocco ha da sempre impedito ai piccoli agricoltori di sviluppare una propria economia.