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Samuele Mancini, classe 1986, è fotografo e stampatore italiano con base a Siena, Italia.

Laureato in Antropologia all’università di Lettere e Filosofia di Siena ha da sempre cercato di coniugare la conoscenza tecnica con la ricerca artistica.

Impegnato in progetti a lungo termine, le sue immagini hanno spesso cercato di affrontando con criticità ambiti della società e della cultura del mondo occidentale.

La sua serie Islands of lights (2009-2019) ha ricevuto diversi riconoscimenti già a partire dal 2010 e nel Maggio del 2019 sarà in mostra per tre mesi presso la galleria DOKA in pieno centro ad Anversa.

Nel 2014 ha realizzato, dopo un lavoro di circa dieci mesi, un progetto documentaristico con Alessio Duranti sul trasposto pubblico nella città di Siena. Dal progetto, titolato “Senza veicoli propri”, è nata una mostra promossa dal Comune presso il Palazzo Pubblico nella famosa Piazza del Campo a Siena che ha raggiunto le 3000 visite in un mese.

In ambito commerciale ha realizzato servizi fotografici per aziende italiane ed internazionali come BMW, Mulino Bianco, Lamipel, Officine Luce, Tiemme. Dal 2017 è inoltre fotografo ufficiale della rinomata Officina Profumeria Santa Maria Novella di Firenze, una delle aziende più antiche d’Europa.

Alcuni dei suoi scatti sono stati pubblicati su importanti riviste come Vogue Italia, New York Time online, Corriere della Sera, Bal Harbour Magazine, La Repubblica.

Nel 2013 si cimenta per la prima volta con il linguaggio filmico. Come co-ideatore e co-direttore alla fotografia partecipa infatti alla realizzazione del primo documentario dedicato allo scrittore Antonio Tabucchi. Il film, dal titolo “Se di tutto resta un poco” è stato presentato all’Italian Film Festival di Lisbona nel 2017 e poi, in collaborazione con Echi Visivi, La Effe, Feltrinelli e MovieDay, diffuso in televisione e nei cinema in Italia.

Parallelamente alla sua ricerca artistica non è mai mancata quella rivolta alla tecnica di stampa. La sua visione innovativa sulla ottimizzazione del file fotografico e le sue intuizioni nell’ambito del digital color management per la stampa Fine Art lo hanno infatti portato a diventare uno degli stampatori di riferimenti del centro/nord Italia.

A partire dal 2015 ha avuto infatti l’onore di lavorare per molti maestri della fotografia italiana e internazionale. Fra i tanti si citano il fotografo siciliano Ferdinando Scianna, per il quale ha stampato intere mostre ed ha curato edizioni Fine Art a tiratura limitata, la maestra della fotografia italiana Giuliana Traverso, per la quale stampato e curato serie inedite, il pluri vincitore del World Press Photo Francesco Cito, la grande fotografa americana René Jacobs, il fotografo Magnum Abbas, per il quale ha stampato una mostra a pochi mesi dalla sua scomparsa, il fotografo belga Marc T’syen che è stato l’assistente del grande Cecil Beaton.

Dal 2017 ha ricevuto, fra i primi tre in Italia, la certificazione di qualità Canson Infinity ed è, per la storica azienda francese, testimonial per la stampa Fine Art.

Nel 2018 è stato chiamato dallo stilista Roberto Cavalli come consulente per la stampa Fine Art e per la gestione del suo archivio fotografico in vista di una sua mostra personale in programma a DUBAI nel 2020.